Prestazione occasionale per eventi e fiere

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Prestazione occasionale eventi e fiere: come funziona e come fare la ricevuta

Lavorare come collaboratore a un evento, una fiera o una manifestazione senza partita IVA è perfettamente legale, a patto di rispettare le regole della prestazione occasionale per eventi. Hostess, promoter, assistenti di stand, fotografi per un giorno, animatori: tutte figure che possono emettere una ricevuta occasionale al committente senza aprire una posizione fiscale stabile.

Ecco tutto quello che devi sapere per farlo in modo corretto nel 2025.


Chi può usare la prestazione occasionale per eventi

La prestazione occasionale è disciplinata dall’art. 2222 del Codice Civile: si tratta di un’attività lavorativa autonoma, svolta in modo non abituale e senza organizzazione d’impresa. Il settore degli eventi è uno dei contesti più adatti a questo regime.

Possono usarla, ad esempio:

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  • Hostess e steward per fiere ed esposizioni
  • Promoter e brand ambassador per lanci di prodotto
  • Fotografi o videomaker ingaggiati per un singolo evento
  • Interpreti e traduttori per convegni occasionali
  • Animatori e intrattenitori per eventi aziendali
  • Allestitori e tecnici audio/luci per singole manifestazioni
  • Il concetto chiave è non abitualità: se lavori stabilmente nel settore eventi con più clienti ricorrenti, il Fisco potrebbe contestarti l’obbligo di partita IVA. Un lavoro sporadico, anche se ripetuto qualche volta all’anno, rientra nell’occasionale.


    Le soglie da rispettare nel 2025

    Per la prestazione occasionale eventi esistono due soglie critiche da monitorare con attenzione.

    Soglia Importo Conseguenza al superamento
    Contributi INPS (Gestione Separata) 5.000 € lordi annui per singolo committente Obbligo di iscrizione INPS e versamento contributi
    Marca da bollo 77,47 € per singola ricevuta Obbligo di apporre marca da bollo da 2,00 €

    La soglia INPS dei 5.000 euro si calcola per singolo committente, non sul totale annuo. Quindi se lavori per tre organizzatori diversi, ciascun rapporto ha il suo contatore indipendente.


    Come si calcola il compenso: ritenuta d’acconto e contributi INPS

    Supponiamo che tu venga ingaggiato come hostess per una fiera e concordi un compenso di 500 euro lordi.

    Ecco come funziona il calcolo:

    1. Ritenuta d’acconto del 20%: il committente ti trattiene 100 € e li versa all’Agenzia delle Entrate a tuo nome (modello F24, codice tributo 1040).
    2. Tu ricevi in mano 400 euro netti.
    3. A fine anno dichiari il compenso lordo di 500 € nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o PF).

    Se invece hai già superato i 5.000 € con quello stesso committente, entra in gioco anche la contribuzione INPS Gestione Separata. L’aliquota 2025 per i lavoratori autonomi occasionali è del 33,72% sulla quota eccedente i 5.000 €, suddivisa tra committente (2/3) e lavoratore (1/3).

    Esempio pratico: se con la stessa azienda organizzatrice arrivi a 6.000 € lordi nell’anno, i contributi INPS si calcolano su 1.000 € eccedenti la soglia.


    Quando serve la comunicazione preventiva al committente

    Dal 2021, per le prestazioni occasionali nel settore degli appalti e subappalti, il lavoratore deve inviare una comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro prima di iniziare a lavorare. La comunicazione va fatta via SMS o email all’indirizzo dedicato dell’ITL territorialmente competente.

    Questa regola si applica quando la prestazione avviene in un contesto di appalto. Per collaborazioni dirette con l’organizzatore dell’evento (es. lavori direttamente per la fiera o per l’azienda sponsor), la comunicazione non è necessaria.

    In ogni caso, è buona prassi formalizzare sempre per iscritto l’accordo con il committente, anche con una semplice email che riporti compenso, data e tipo di prestazione.


    Come fare la ricevuta per una prestazione occasionale evento

    La ricevuta è il documento che certifica il tuo compenso. Deve contenere:

    • I tuoi dati anagrafici e codice fiscale
    • I dati del committente (ragione sociale, P.IVA o CF)
    • La descrizione della prestazione (es. “Servizio hostess presso Fiera XY, Milano, 15-16 marzo 2025”)
    • Il compenso lordo
    • La ritenuta d’acconto del 20% (se il committente è un sostituto d’imposta)
    • La marca da bollo da 2,00 € se il netto supera 77,47 €
    • Il compenso netto a te spettante

    Attenzione: la ritenuta d’acconto si applica solo se il committente è un sostituto d’imposta (aziende, enti, professionisti con P.IVA). Se il committente è un privato cittadino, non si applica la ritenuta e ricevi l’intero importo lordo.


    Prestazione occasionale per eventi esteri: cosa cambia

    Se lavori a una fiera o evento per un’azienda straniera, la gestione cambia. Il committente estero generalmente non è sostituto d’imposta in Italia, quindi non ti trattiene la ritenuta. Devi comunque dichiarare il compenso nella tua dichiarazione dei redditi e versare le imposte autonomamente.

    In questo caso il commercialista può aiutarti a capire se si applicano convenzioni contro la doppia imposizione.


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    FAQ sulla prestazione occasionale per eventi

    Posso lavorare a più eventi diversi nello stesso anno con la prestazione occasionale?

    Sì, puoi lavorare per più organizzatori diversi nello stesso anno. La soglia INPS dei 5.000 € si calcola separatamente per ogni committente, quindi puoi cumulare più collaborazioni senza necessariamente superare la soglia con ciascun soggetto.

    Come hostess a una fiera, la ritenuta me la trattiene sempre l’organizzatore?

    Solo se l’organizzatore è un sostituto d’imposta (aziende e società lo sono quasi sempre). In quel caso trattiene il 20% e lo versa all’Agenzia delle Entrate: tu ricevi il netto. Se invece sei pagata da un privato, ricevi l’importo pieno e provvedi tu in dichiarazione.

    Devo fare una ricevuta separata per ogni giornata di fiera o basta una sola?

    Basta una sola ricevuta per tutta la prestazione, anche se si estende su più giorni. L’importante è che nella descrizione indichi chiaramente il periodo di svolgimento (es. “3-5 aprile 2025”) e il compenso totale concordato.

    La prestazione occasionale per eventi ha un limite massimo di ore o giorni?

    Non esiste un limite di ore o giorni specifico per la prestazione occasionale tradizionale (art. 2222 c.c.). Il limite è quello della non abitualità. Attenzione però a non confonderla con il lavoro occasionale ex art. 54-bis (voucher INPS), che ha invece limiti precisi di importo e ore.

    Se l’azienda per cui lavoro a un evento è straniera, devo comunque fare la ricevuta?

    Sì, è consigliabile fare comunque una ricevuta per documentare il compenso. Non ci sarà la ritenuta d’acconto (il committente estero non è sostituto d’imposta italiano), ma il compenso va dichiarato in Italia nel quadro RL del modello 730 o del modello Redditi PF.